Stop allo stress: imparare a delegare

imparare a delegare

Come tu ben sai, esiste un solo modo per sopravvivere a quella giungla che è la tua vita di mamma che lavora: imparare a delegare una buona parte delle incombenze!!!

Gestire la giornata di una mamma che lavora è come giocare al sudoku, ovvero un impossibile e complesso incastro in cui ogni tassello deve stare al suo posto.

Basta un semplice imprevisto per scatenare una reazione a catena di ritardi e problemi. Questo rende la tua vita impossibile, sempre in tensione, sempre arrabbiata.

Questa situazione non è sana per la tua salute (anche per la tua salute mentale… poi dicono che le mamme sono matte!) e nemmeno per la tua famiglia che penserà tu ti sia trasformata in Tazmania, il personaggio vorticoso ed irascibile dei Looney Tunes!

Credi che imparare a delegare sia fantascienza?

O peggio… soffri della la sindrome di Atlante (tutto il mondo pesa sulle tue spalle)? Vedrò di darti una mano!

Due regole essenziali per imparare a delegare

Ti assicuro che non solo delegare ad altri è possibile ma anche semplice, se hai ben chiaro come organizzarti.

Prima di studiare qualsiasi strategia pratica devi assolutamente liberarti di due vecchie abitudini che avvelenano la tua vita rendendola quell’inferno di cristallo in cui arranchi.

Liberarsi di queste malsane abitudini sembra facile ma in realtà scoprirai che ti darà filo da torcere.

Sai perchè? Perché questo cambiamento dipende unicamente da una tua decisione cosciente che infrangerà gli schemi (perversi!) nei quali sei cresciuta.

Cominciamo.

Regola numero 1.

Butta per sempre dalla finestra ogni senso di colpa.

Hai tutto il diritto di vivere una vita normale, senza incastrare al decimo di secondo le tue attività, e senza accumulare livelli di stress che ucciderebbero un elefante.

Regola numero 2.

Prendi a calci la tua mania di controllo e perfezione.

Smettila fin da ora di pretendere di essere ovunque, esprimere giudizi su ogni cosa e piegare tutto alla tua volontà. Inoltre rilassati, che la perfezione non è di questo mondo, quindi se qualche camicia non verrà stirata come fai tu stai tranquilla che la camicia non si offenderà e (soprattutto) che nessuno se ne accorgerà!

Una volta aver abbattuto come alberi queste vecchie abitudini velenose, scopriamo insieme come imparare a delegare in modo efficace.

Non puoi fare tutto ed essere dappertutto

Il multitasking è una brutta abitudine che, se portata all’estremo, crea molti più danni rispetto ai vantaggi.

Il tuo livello di stress cresce oltre i limiti e tu diventi più antipatica ed intrattabile del solito. Si, ho detto antipatica ed intrattabile!

Inoltre, a forza di voler fare sempre tutto, finisce che tralasci le cose importanti e che fai male anche quelle che ti sei messa in testa… insomma un disastro potenziale.

Devi alleggerire la tua vita: devi innanzitutto imparare a dire di no eliminando compiti non necessari; di questo ho già parlato, dovresti iniziare a mettere in pratica i miei consigli 🙂

Poi puoi imparare a delegare, ovvero ad affidare parte dei tuoi compiti e della tua “to-do list” a qualcun altro… chiunque altro, purché non tu.

Imparare a delegare non è un optional per una mamma che lavora, è una strategia di sopravvivenza!

Ci sono molte buone ragioni per delegare:

  • Perché dovresti fare tutto tu? Non mi pare tu abbia firmato un contratto in tal senso. Esistono anche gli altri, dotati di belle mani e robuste gambe.
  • Abbassare il tuo livello di stress significa migliorare il tuo stato di salute ed in genere il tuo benessere; ne beneficerai in prima persona con un aspetto migliore e più rilassato, e ne beneficeranno i tuoi figli, tuo marito o i tuoi amici che potranno averti a disposizione un po’ di tempo in più.
  • Ti permette di ricavare del preziosissimo tempo per te… non inorridire, ricordati che oltre ad essere una mamma sei prima di tutto una persona ed una donna!
  • Imparare a fidarsi di altre persone ti aiuterà a non sentire il peso di tutto il mondo sulle tue spalle, e magari lenirà un po’ la sindrome della crocerossina che ti assedia.

Come vedi, ci sono ragioni più che sufficienti per rimboccarsi le maniche e con coraggio delegare….

Il problema è che molte mamme, pur avendo intenzione di imparare a delegare, quando si trovano a passare dalla teoria alla pratica semplicemente non sanno da che parte cominciare.

Niente paura: le Mamme che Lavorano hanno una risposta a tutto ed io sono qui per darti tutte le dritte di cui hai bisogno per imparare a delegare efficacemente e con il sorriso.

Imparare a delegare: a chi?

Ogni giorno hai infinite possibilità di delega che possono coinvolgere persone molto diverse.

Vediamo chi sono queste persone e cosa puoi delegare loro:

 

delegare al papàIL PAPA’

Al primo posto c’è la delega più difficile, ovvero la delega al papà.

Che sia tuo marito o il tuo compagno, il papà dei tuoi figli è il primo a cui dovresti rivolgerti per ottenere aiuto.

La famiglia è una squadra che risulta vincente solo se lavora in armonia, una squadra in cui tutti si impegnano e contribuiscono.

Capito mamma? Sei in una squadra, non devi giocare da solista.

Quindi per favore bando ai sensi di colpa e soprattutto alla cultura medioevale per cui l’uomo non fa i lavori di casa. Se lavorate entrambi fuori casa a maggior ragione dovete distribuire equamente i lavori domestici. In casa, e nella cura dei figli.

Cosa delegare al papà? Qualsiasi cosa.

Dovete diventare intercambiabili, in modo da organizzarvi con flessibilità nei compiti da portare a termine.

Il papà deve essere in grado senza brontolare di:

–          Prendersi cura dei figli più piccoli (dal bagnetto alle pappe alle nanne)

–          Prendersi cura dei figli più grandi (fare il taxi scuola palestra feste; preparare pasti; seguire nei compiti)

–          Fare le faccende domestiche: che ci sia da pulire il bagno, lavare il pavimento o sistemare le piante in vaso

–          Fare la spesa (con lista molto accuratamente preparata!)

–          Occuparsi della gestione delle bollette e delle tasse (scadenze e pagamenti!)

–          Preparare la cena, apparecchiare e sparecchiare

–          Fare la lavatrice o la lavastoviglie – compreso stendere e ritirare i panni e mettere a posto le stoviglie pulite

Questo non significa che lui debba fare tutte queste cose, ma semplicemente che dovrete dividervi i compiti e distribuirli equamente… Equamente non significa che lui va a buttare l’immondizia e tu fai tutto il resto!

delegare ai nonniI NONNI

In seconda battuta, dopo il papà, c’è la delega ai nonni.

Compatibilmente con la loro età, lo stato di salute e gli impegni, i nonni sono spesso una risorsa preziosissima.

Non aver paura a coinvolgerli: passare del tempo con i nipoti fa piacere a qualsiasi nonno… beh proprio a tutti no, io ho conosciuto dei nonni anomali che dei nipoti se ne fregano, ma grazie al Cielo sono davvero un’eccezione!!!!

I nonni sono i migliori baby sitter del mondo perché amano i vostri figli di un amore intensissimo e puro.

Per cui la delega prinicpale da affidare loro sono proprio i figli: andare a prenderli a scuola, portarli a fare sport o semplicemente portarli a fare una passeggiata al parco mentre mamma e papà sbrigano delle commissioni. Ancora meglio se ogni tanto mamma e papà decidono di prendersi una serata tutta per loro…. la coppia merita attenzione!!!

Inoltre capita spesso che quando i figli si ammalano i nonni sono la prima risorsa cui ricorrere per un supporto.

Quindi…. evviva i nonni!

delegare alla famiglia allargataLA FAMIGLIA ALLARGATA

Rimanendo all’interno della cerchia familiare, puoi decidere di coinvolgere gli zii oppure i vicini di casa ed amici, oppure altre mamme, in un reciproco scambio di favori.

Gli zii potrebbero essere una soluzione una tantum: quando devi andare a fare una visita medica e non sai come arrangiarti, quando vuoi andare a cena fuori con tuo marito e non ti va di stressare ulteriormente i nonni… insomma in tutte quelle situazioni “spot” che, o per dovere o per piacere, ti portano a stare lontana per qualche ora dai tuoi figli.

Amici e vicini di casa possono darti una mano con piccole incombenze: dal ritirare una raccomandata all’andare alla posta per un bollettino che ti è sfuggito, oppure andare a dare un’occhiata i figli rimasti soli a casa nel pomeriggio. Chiaramente dipende molto dal rapporto che hai con i tuoi amici e vicini, e da quanto sei disposta a ricambiare le loro cortesie. Non puoi chiedere ad altri disponibilità se tu stessa non ti offri di dare una mano quando serve.

Infine le altre mamme. Beh, non dovrebbe esserci nemmeno il bisogno di dirlo, ma tra mamme dobbiamo aiutarci!  A turno ci si può organizzare per accompagnare i figli e prenderli, ritirare una ricetta, fare da baby-sitter… le occasioni in cui sostenersi a vicenda sono infinite e quotidiane. Spesso questo non accade, a volte per superficialità, a volte per timidezza. Invece è importante creare e sviluppare una solida rete di solidarietà tra mamme: siamo tutte nella stessa barca, se non ci aiutiamo noi è la fine!

delegare ai professionistiI PROFESSIONISTI

L’ultimo tipo di delega è quella “a pagamento”.

Delega i professionisti: dalla tata all’asilo per i figli, la colf in casa, il giardiniere quando occorre…

Quando è economicamente sostenibile nel bilancio familiare non esitare ad alleggerire i tuoi compiti chiedendo un aiuto esterno.

Saranno soldi spesi benissimo. Del resto trascorrere tutto il weekend a pulire casa come una moderna Cenerentola non farà di te una mamma migliore, anzi…

Anche tu hai bisogno di svago, tuo marito avrà voglia di passare un po’ di tempo con te ed i tuoi figli preferiscono mille volte giocare con mamma che vederla ramazzare tutto il giorno.

Pensaci, a volte è possibile ritagliare un piccolo budget per questi aiuti.

Se in famiglia e con gli aiuti di amici ed altre mamme non riesci a far fronte a tutti gli impegni, non esitare a prendere in considerazione la spesa per una colf o per una tata ogni tanto.

Come delegare ed ottenere risultati

Dopo aver focalizzato chi sono i soggetti cui potresti delegare alcune tra i milioni di incombenze che fanno capo a te, c’è un ultimo argomento di cui vorrei parlare, un argomento che ho lasciato per ultimo ma che forse è il più importante di tutti: come si fa una delega efficace. Intendo una delega che produca risultati senza stressare nessuno.

Non basta infatti incaricare qualcuno di svolgere un compito per poi pentirsene 5 minuti dopo. Ci sono diversi elementi che rendono una delega un atto intelligente e non un’ennesima fonte di frustrazione.

Quando deleghi una qualsiasi attività è fondamentale che tu ti focalizzi solamente sul risultato finale.

E’ importante che venga raggiunto un certo obiettivo. Il come viene raggiunto dovrebbe interessarti poco o niente.

Cosa vuoi ottenere? Che quando rientri in casa il pavimento sia pulito in modo tale che i bambini possano gattonarci oppure che il povero delegato di turno si impegni a lavare il pavimento esattamente con lo stesso secchio, straccio, detersivo, metodo e tempo con cui lo lavi tu? Beh… A te cosa importa di come ha ottenuto il risultato? Quello che conta è che stasera troverai un bel pavimento pulito, no?

Quindi una delega efficace che non stressa né te né il povero delegato è orientata unicamente a raggiungere il risultato.

Adesso già vedo il panico nei tuoi occhi: ma se non gli/le spiego per filo e per segno cosa deve fare quello/quella mi combina un casino epocale!!! Ti stupirà, ma non è così. Scoprirai che questo tipo di delega, basata sul dialogo e sulla fiducia, a breve termine ti regalerà non un delegato qualsiasi ma un alleato fidato.

La delega efficace in 5 punti

Questi sono i 5 punti che devi tener presente quando decidi di delegare con efficacia:

PUNTO 1. Devi spiegare e descrivere il risultato che vuoi raggiungere in modo molto chiaro e semplice, con esempi. Non devi assolutamente dar luogo a fraintendimenti. Dire semplicemente “pulisci il pavimento” non basta, bisogna specificare con quale criterio valuterai la pulizia, ad esempio che bisogna spostare tavolo e sedie e lavare anche lì. Ci vuole un pochino di pazienza, ma questo primo step è fondamentale per ottenere il risultato desiderato, e per mettere in condizione il delegato di operare al meglio.

PUNTO 2.  Devi delimitare i confini entro cui il delegato potrà operare in libertà, ed indicare se ci sono cose assolutamente vietate che non vuoi vengano fatte. Inoltre devi descrivere se incontrerà delle difficoltà nello svolgimento del compito e come potrebbe superarle.

PUNTO 3. Devi specificare chiaramente di cosa il delegato avrà bisogno (oggetti, tempo, denaro…) in modo che tutto il necessario possa essere predisposto per tempo. In poche parole, di quali risorse avrà bisogno.

PUNTO 4. Fissa inequivocabilmente la scadenza dell’attività. Inutile dire al marito “Aggiusta il rubinetto del bagno quando vuoi” perché il “quando vuoi” diventerà mai.

PUNTO 5. Chiarisci le conseguenze, sia positive che negative, del lavoro svolto. Quindi stabilisci ricompense (anche non economiche!) per un lavoro ben svolto e “limitazioni” per un lavoro non svolto o svolto male.

Lo scopo di questo approccio alla delega è rendere la persona responsabile del suo compito, dando innanzitutto fiducia.

Funziona molto bene con i figli, ma dà risultati sorprendenti con tutti, perfino con i colleghi di ufficio!

Questa iniezione di fiducia nel delegato smuove tantissima energia creativa, e motiva molto meglio di qualsiasi “dittatura” rigida. Provare per credere.

Ora non hai più nessuna scusa, puoi imparare a delegare in maniera intelligente ed efficace, risparmiando tempo ed energie da dedicare a te stessa e alle persone che ami!

 

 

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