La solitudine delle mamme

la solitudine delle mamme

Oggi voglio affrontare un argomento tabù, di cui nessuno ama parlare perché fa davvero molta paura: la solitudine delle mamme.

Quello che voglio dire so già che non ti piacerà nemmeno un po’ perché è frutto di una riflessione estremamente sincera, e si sa… la sincerità spaventa. Ma io ho il brutto vizio di dire sempre la verità.

La maternità è un concetto circondato ancora da un alone “romantico”, rinchiuso in stereotipi – passami il termine – medioevali, ancorati ad una realtà sociale e culturale molto molto lontana da quella di oggi.

La mamma deve per forza innamorarsi della sua maternità, una maternità che inizia il giorno in cui scopre di essere incinta e continua per tutta la vita.

Cosa ci si aspetta dalle mamme

La mamma deve sacrificare ogni cosa per i propri figli ed in genere per la propria famiglia; la mamma deve provvedere ad ogni bisogno dei pargoli piccoli o delle bestione cresciute; la mamma deve essere sempre perfetta, sempre presente, cucire, cucinare, stirare, accudire, amare tutti tranne se stessa. La mamma deve….

Ma per favore, andate al diavolo!

Essere mamma è MOLTO diverso da questo quadretto dipinto (immagino) da papà fancazzisti.

Posso giurare che un figlio è l’essere al mondo che una mamma ama più di ogni altro – e si, anche più di se stessa. E questo nessuno che non è madre potrà MAI capirlo.

Ma essere una mamma è anche difficile. Faticoso. E comporta compromessi, sacrifici e rinunce che non sempre si fanno volentieri. Senza che ci si scandalizzi…. Una mamma è pur sempre una donna ed una persona!

Cosa significa essere mamma oggi

Il ruolo della mamma oggi è molto più complesso che nel passato perché deve conciliarsi con tante altre istanze.

Le mamme oggi sono mogli e amanti per i loro mariti, devono accudire i genitori anziani, prendersi cura dei figli in tutte le loro esigenze, gestire le attività, gli impegni e le scadenza di tutta la vita familiare, devono dare il meglio di sé sul posto di lavoro per dimostrare che il loro essere madri non danneggia la qualità del loro operato, devono essere belle, devono essere informate sui fatti di attualità, esprimere opinioni sensate, saper gestire lo stress senza dare in escandescenze.

Insomma si pretende dalle mamme che siano sempre perfette, che non chiedano aiuto e che abbiano una soluzione ad ogni problema – dalla lavatrice rotta ai misteri del cosmo. Non ti pare un po’ troppo per un solo essere umano?

In tutta questa enorme confusione infatti le mamme cercano di cavarsela come possono, affannate, incasinate, esaurite; il loro sogno segreto però resta quello di fuggire in un paese senza estradizione con un passaporto falso, ma non lo fanno per puro senso del dovere.

Tutte queste cose io le so bene perché sono una mamma, e perché ho tante amiche mamme che come me sono continuamente di corsa, perennemente insoddisfatte, eternamente inadeguate. Ti suona familiare? Benvenuta nel club!

Nella lotta quotidiana per la sopravvivenza ognuna di noi ha le sue personali difficoltà che tenta di affrontare e risolvere come può. Non riesco a considerare nessuna mamma più o meno fortunata di un’altra, perché ognuna di noi – anche dietro la facciata apparentemente sorridente – lotta con i propri mostri e nasconde le sue sofferenze.

Le mamme sono sole

Tra tutte le infinite storie di mamme che lavorano o che si dedicano unicamente alla famiglia, di mamme in carriera o mamme che la carriera l’hanno dovuta abbandonare, mamme sposate o mamme single, c’è un filo comune che lega tutto, e questo filo è proprio, ahimè, la solitudine delle mamme.

Le mamme sono tanto – troppo – spesso sole. E non lo sono per scelta. Le mamme vengono lasciate sole.

A volte tentano di ribellarsi, di chiedere aiuto, a volte invece ci rinunciano a priori perché sono stanche di chiedere senza ottenere risposta. Alla fine comunque rimangono sole.

La solitudine delle mamme ha mille sfumature e tante gradazioni, difficili da riassumere in poche parole, ma in ogni caso ferisce molto profondamente. A chi piacerebbe essere lasciato solo ad affrontare una rivoluzione come la maternità?

Guarda bene negli occhi una mamma, e tante volte scoprirai dietro l’apparenza o dietro il sorriso di circostanza, un velo di delusione, malinconia, o tristezza. Quel velo è la sua solitudine.

Pensi che non sia vero, o che io sia troppo dura? Sei sicura?

Guardati bene intorno, osserva i cuori delle mamme e scoprirai che….

Ci sono le mamme sposate che vengono lasciate sole dai propri mariti e compagni: si illudono di poter contare sul loro supporto morale e materiale ma spesso si ritrovano solamente con papà assenti o distratti che in tante occasioni le lasciano sole. Sole ad accudire i figli piccoli, sole a gestire le attività di tutta la famiglia, sole a consolare i figli che crescendo incontrano le prime delusioni personali, e sole a piangere quando si sentono sopraffatte.

Ci sono le mamme che non hanno i genitori accanto pronti a dare una mano in caso di bisogno, queste mamme devono arrangiarsi completamente da sè e non possono contare sull’unico supporto disinteressato che sia possibile avere.

Ancora peggio ci sono le mamme che hanno perduto i loro genitori; queste mamme hanno un vuoto enorme che niente riesce a colmare.

Ci sono le mamme che lavorano e che vengono lasciate sole sia dalle istituzioni che dai datori di lavoro; queste mamme subiscono carichi di stress altissimi e nei casi peggiori addirittura pressioni, ingiustizie ed emarginazione.

Ci sono le mamme single poi, e non c’è bisogno che ti dica che queste sono l’emblema stesso della solitudine; queste mamme non hanno proprio nessuno con cui condividere l’arduo compito di crescere un figlio.

Eccola la solitudine delle mamme di oggi, e forse, chissà, anche delle mamme di ieri.

Combattere la solitudine delle mamme

Avere un figlio è un’esperienza meravigliosa che ti arricchisce la vita e ti riempie il cuore oltre ogni possibile immaginazione.

Essere mamma è una enorme avventura, che richiede coraggio ed una grande dose di incoscienza.

E’ una sfida continua, non priva di bei momenti e di soddisfazioni, ma sarebbe ipocrita da parte mia dire che sono tutte rose e fiori.

A volte è terribilmente faticoso, fino a toglierti il fiato… quante di noi a fine giornata si chiedono esauste come abbiano fatto a sopravvivere alla giornata appena trascorsa?

Soprattutto oggi noi mamme siamo chiamate a svolgere molti ruoli a livello sociale, e ci siamo caricate di pesanti fardelli…. l’emancipazione l’abbiamo pagata davvero cara.

Questo duro lavoro sarebbe meno duro SE i papà decidessero di svolgere finalmente il loro ruolo, SE le istituzioni proteggessero i diritti della famiglia, SE i datori di lavoro rispettassero la maternità come risorsa, SE in genere le mamme potessero contare su supporto, comprensione e solidarietà da tutta la società.

Utopia? No… Io voglio credere che ci sia un altro modo. La solitudine delle mamme non può essere una condanna senza via d’uscita.

Noi possiamo e dobbiamo fare qualcosa….

Nessuna mamma deve essere mai più lasciata sola!

Innanzitutto se non siamo ascoltate dobbiamo alzare il volume della voce, dobbiamo trovare il coraggio di manifestare il nostro disagio a gran voce, ogni giorno nella nostra vita quotidiana.

Dobbiamo riuscire a trovare il principale sostegno per prima cosa all’interno della nostra famiglia e delle nostre amicizie, imparando a chiedere aiuto senza sentirci in colpa o inadeguate.

Dobbiamo reclamare i nostri diritti in tutte le sedi istituzionali possibili ed in tutti i modi esistenti. Se non basta dovremo inventarne di nuovi.

Ed infine l’arma più potente: dobbiamo allearci tra di noi.

Dobbiamo aiutarci, sostenerci, essere solidali, scambiarci favori. Dobbiamo costituire una tribù il più possibile solida ed affiatata, per parlare dei nostri problemi, per risolvere gli intoppi quotidiani, per affrontare i milioni di impegni con maggiore organizzazione. Per non sentirci sole.

Credo che questo sia il primo step per un vero cambiamento sociale, un cambiamento profondo che parte dal basso – dalle mamme.

Aiutiamoci, prendiamoci per mano, costituiamo gruppi, associazioni, comitati e qualunque altra forma di sostegno reciproco possa funzionare caso per caso.

Non arrendiamoci all’isolamento cui la vita di oggi sembra condannarci. Una volta si diceva che l’unione fa la forza. Io credo che sia incredibilmente vero.

Mamme, abbiate il coraggio di raccontare il vostro disagio, di chiedere ed ottenere aiuto, di condividere l’impegno della maternità.

Questo vi renderà mamme più leggere, armoniose, felici ed amorevoli, in grado di regalare energia positiva a chi amate, quindi soprattutto ai vostri figli.

Noi possediamo un’energia inesauribile di amore e creatività, usiamola per costruire un mondo migliore. Migliore per noi, migliore per le generazioni a venire.

Io ci sono: chi si unisce a me?

 

 

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